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martedì, 22 aprile 2008

TOP FIVE OF THE DAY: End of the World uhhhhh

Temperatura globale in ascesa, uragani dai bisbetici nomi femminili, governi dispotici, cattivi assetati di potere, psiconani mangiatori di carne umana, eserciti alieni vestiti di verde che marciano armati per le campagne padane... un film  Lamberto Bava o la triste realtà?

Questo poco importa, ciò che importa è che la nostra civiltà presto o tardi avrà fine, e tutti noi (soprattutto quelli nati sotto il segno di Chernobyl) ci aspettiamo che qualcuno schiacci su quel bottone un giorno o l'altro.

Ma nell'attesa, tra una passata di cemento al bunker e l'altra,  possiamo guadarci qualche film che ha affrontato il tema con ben più fantasia e poesia della realtà stessa, e chissà magari trarne ispirazione in caso di Doom. Uhhhh!

5. The Day after Tomorrow. (di Roland Emmerich).

Dal regista di Godzilla e Indipendence day, un uomo con una vera e propria propensione per le catastrofi ci racconta la non troppo verosimile fine di questo pianeta: IL RISCALDAMENTO GLOBALE GRRRR! Uno scienziato cerca invano di mettere in guardia tutti i governi del mondo sulla terribile minaccia dell'umorsomaiale... hem cioè del riscaldamento globale, che secondo i suoi calcoli sarebbe dovuto caderci sul groppone tra un ventina d'anni, ma inaspettatamente per esigenze di copione risulta accadere DOPODOMANI!!!! Protagonisti della fine del mondo, l'unico gruppo di persone che avresti voluto vedere crepare per prime... e cioè dei giovani ricchi, belli, intelligenti e nobili di cuore e la loro famiglia perfetta di scienziati non atei, prestanti e gigioni. A crepare senza tante storie tutti gli altri, tra cui poveri guidatori di autobus che malgrado tutto devono fare il proprio lavoro e i disincantati scienziati inglesi che si immolano perchè l'America possa salvare il mondo ... senz'altro.

DA GUARDARE IN CASO DI DOOM perchè: D'ora in poi se vedrete uno scienziato invasato e stranamente attraente che dice che il mondo sta per finire, credetegli e piantategli una pallottola in testa prima che si prenda tutta la gloria e voi poveri sfigati crepiate come zanzare. Rock'n Roll.

                                                  

4. Mars attaks. (di Tim Burton)

Tema non nuovo, la terra sta per essere invasa dagli alieni e il governo si ritrova a fronteggiare questa inquietante incombenza. ciò che c'è di diverso è l'occhio di Tim Burton che a differenza di Emmerich non vuole essere nè verosimile, nè farci la predica e soprattutto vuole essere ironico. E in tutta la sua macabra ironia, non ha pietà per presidenti e magnati (interpretati entrambi da un grande Jack Nicholson),  per Hippies e per ottimisti cronici, per ingnoranti patriottici e marines... Chi ne esce meglio sono gli alieni! Non gli alieni da marte, con i cervelli enormi, le facce da scheletro e un irresistibile senso dell'umorismo, ma gli alieni americani, gli invisibili, gli outsider, i ragazzini pacifisti e un po' pessimisti, le nonnine rincoglionite dimenticate negli ospizi, le figlie problematiche e invisibili di presidenti mitomani ed egocentrici. Loro sono i nostri eroi, anzi i nostri antieroi. 

DA GUARDARE IN CASO DI DOOM perchè: Tim Burton, il Dio dei Loser è uno dei pochi che ha fiducia in noi, e che ci farebbe sopravvivere, alla fine del mondo.

                      

3. La Bestia nel Cuore. (di Cristina Comencini).

Lo sguardo acquatico e perennemente con le palle girate di Giovanna Mezzogiorno, sogna un infanzia sepolta nell'inconscio, un'infanzia violata.. Ta dam! Ad attenderla in questo film assolutamente non prevedibile, e incredibilmente ardito nell'affrontare il tema della perdita dell'innocenza bl bla bla... Una serie di sfighe nere che contribuiranno a rendere il suo sguardo ancora più acquatico e girato, fino ad un'acquatico finale (notare il sottile simbolismo dell'acqua, come catarsi e come inizio blabla rababla). Immancabile e doverosa la critica alla televisione che è piatta e ingabbia i poveri artisti che se potessero scegliere farebbero "La Bestia nel Cuore" invece che "Incantesimo"  (n.d.r. Incantesimo è quello ambientato in un ospedale, La bestia nel cuore è quello sulla pedofilia ). Il tutto farcito con delle trovate geniali e per niente forzate nella loro originalità... tipo una lesbica cieca che si innamora di una tardona cornuta che si innamora di un regista obeso... hem no aspetta, l'avevo già visto in una puntata di Amici dell'95. In più un viaggio catartico nell'America del cuore, della ricerca dell'innocenza, ma che ovviamente non ha niente da dare, perchè la vera innocenza va ritrovata nel cuore rablabla bala, per due ore di puro intrattenimento.

DA GUARDARE IN CASO DI DOOM perchè: Dopo quindici minuti di questo film comincerete a desiderare che la Corea scazzi mira e faccia precipitare una testata nucleare sul cinema.

                                L'acquatica Mezzogiorno.

2. DOOM GENERATION. (di Gregg Araki)

Pellicola "eterosessuale" come dice il disclaimer dei titoli di testa dell'indipendentissimo Gregg Araki. Tre teen-ager degli anni novanta, si imbarcano in un road-movie per l'America fuggendo da una sorte nefasta e demoniaca che li vuole erroneamente e ironicamene colpevoli di tutti i mali del mondo. Sesso, droga, horror splatter, satanismo, ma anche ingenua dolcezza, una strada infinita che non lascia fuggire nessuno, colori psichedelici e volutamente trash in moltel infernali per una fine del mondo che è già avvenuta nei cuori della generazione X che ha catarticamente lasciato ogni speranza senza possibilità di ritorno, Quindi in un certo senso il tanto chiaccherato Doom del 2000 è veramente avvenuto, non con un millenium bug, ma con la fine degli anni novanta, o meglio... con la fine del '95.

DA GUARDARE IN CASO DI DOOM perchè. Per ricordarci che l'inferno come la fine sono già dentro di noi.

 

1. IL DOTTOR STRANAMORE (di Stanley Kubrick)

Sottotitolo "How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb". Il generale Jack Ripper della U.S.Air Force impazzisce e spedisce dei caccia bombardieri carichi di testate nucleari per distruggere l'URSS, infatti sospetta che i comunisti stiano cospirando per inquinare i "preziosi fluidi corporei" degli americani. Nel frattempo il presidente degli Stati Uniti si riunisce nella stanza della guerra con i suoi consiglieri, qui l'ambasciatore dell'Unione Sovietica che informa che un eventuale attacco nucleare darà luogo ad una inarrestabile catena di rappresaglie che porterà alla Fine del Mondo. Peter Sellers interpreta i tre uomini che potrebbero fermare questa tragedia, tra cui il genio ex nazista dottor Stranamore. Un indiscusso capolavoro di Stanley Kubrick e di Peter Sellers sull'insensatezza del potere assoluto e sul potere del caso.

DA GUARDARE IN CASO DI DOOM perchè: Dio gioca a dadi con l'Universo.

postato da: princessputnik alle ore 11:54 | link | commenti (11)
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venerdì, 18 aprile 2008

AND TODAY, OUR FEATURE PRESENTATION:

Avete presente quel film... hem come si chiama, "Fight Club"? In cui Brad Pitt e Edward Norton se la davano di santa ragione ? Eh l'avete visto?... ma come non l'avete visto?... Se siete tra questi vi consiglio di lasciare le vostre capanne di legno sugli Appennini nelle quali vivete con un cane, il nonno e le capre cantando gli yodel a squarciagola dalla mattina alla sera, raggiungere un videonoleggio e saggiare il magico "Thrill" di vivere in questo mondo caotico, violento e privo di qualsivoglia certezza e punto di riferimento; chiamare i vostri amici con i quali giocate a Dungeons 'n Dragons tirarvi i capelli e sgraffignarvi la faccia vicendevolmente per un paio di settimane e fatto questo,  fare finta di sentirvi già un po' più cazzuti di prima. 

Ora siete pronti alla mia Feature Presentation di oggi: "Choke", Tratto dall'omonimo romanzo di Chuck Palahniuk (si chiama "Soffocare", tanto per intenderci), è diventato un film, Hurrà! Presentato al Sundance di quest'anni e sui nostri schermi ad Ottobre. Diretto dallo pseudo-sconosciuto Clark Gregg e feauturing Sam Rockwell, Anjelica Huston e Kelly McDonald (la minorenne disinibita di Trainspotting). La Sceneggiatura è scritta a quattro mani da Gregg e Chuck PAlahniuk, quindi si spera che il film sia fedele al libro... se non avete ancora letto il libro vi consiglio di lasciare la vostra zattera dispersa nei mari del sud assieme a un cavallo a pois, una scimmia e un sacchetto di White widow e saggiare il Thrill bla bla bla...

La storia è semplice quanto geniale: Un quasi medico, sesso dipendente al verde, ha dei grossi problemi a mantenere la madre malata di alzheimer in una clinica, e il suo lavoro in un parco a tema coloniale non è abbastanza remunerativo, per questo ha escogitato un metodo per aumentare le sue entrate, recandosi in ristoranti di lusso e mangiando bocconi troppo grossi finge il soffocamento facendosi "salvare" da eventuali clienti che poi sentendosi responsabili della sua vita continueranno ad inviargli assegni per aiutarlo. Secondo me promette più che bene, e se farà schifo c'è tutta una folta schiera di gente che è pronta a tagliare le palle a Gregg (disclaimer:citazione da Fight Club, nella vita tendo a non tagliare le palle a nessuno).  Buona eventuale visione

La copertina di "Chocke" e il sobrio Sam Rockwell, il figlio naturale di Gary Oldman ed Edward Norton, chissà chi ha ingravidato chi? eh ehhe (bruttissima questa).

 

postato da: princessputnik alle ore 12:13 | link | commenti (2)
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lunedì, 24 marzo 2008

TOP FIVE OF THE DAY: "Let's get Biblical"!

La Pasqua! Momento in cui la nostra generazione senza Dio, viene fatta ripiombare di punto in bianco nella terra della mitologia cristiana! Con le sue uova di cioccolata e i conoglietti rosa magici... e i pulcini con nidi di ciliegio... insomma la Bibbia!

Celebriamo questa festività, a volte eclissata dal pomposo e iperconsumistico Natale ( ingiustamente perchè a nascere siamo buoni tutti, resuscitare è un altro paio di maniche... vero Jesus!?) con la top five LET'S GET BIBLICAL!! I cinque film che risvegliano nella nostra generazione la voglia di riprendere in mano il vangelo illustrato del catechismo e sottolineare le parti carine, saltando tutte quelle che hanno come tema il fatto che hai il 99% di possibilità di finire all'inferno stronzo peccatore!

5.CONSTANTINE. (Di Francis Lawrence).

Ovvero, action movie a sfondo cattolico. Un gigionissimo Keneau Reeves è, nuovamente, destinato a salvare il mondo, questa volta dalle forze del male... male biblico. Co-star di Colui: L'arcangelo Gabriele (una magnifica Tilda Swinton), la poliziotta sensitiva (una fica Rachel Weistz), Lucifero, Dio.

TRIVIA. Resistete fino alla fine dei titoli di coda.

PERCHE' VENERARLO. Perchè è Cristianesimo, è pulp!

4.Gesu' di Nazareth di Franco Zeffirelli.

Anne Bancroft, James Mason, Lawrence Olivier, Anthony Quinn, Olivia Hussey, Ian Holm, Franco Zeffirelli, Gesù. E niente Mel Gibson... devo dire altro?

PERCHE' VENERARLO. Hem... Anne Bancroft, James Mason, Lawrence Olivier...

3. JUBILEE di Derek Jarman.

Un regista culto del cinema indipendente inglese per un film che riflette sui simboli dell'Inghilterra di allora. La regina Elisabeth (quella dell'età dell'oro, per capirci) chiede all'angelo Ariel di mostrarle il suo regno nel futuro, verrà catapultata in un periodo non ben identificato, dove legge e governi sono stati aboliti in nome della realizzazione dei propri desideri individuali, ciò comprende stupro, distruzione e assasinio. Gli spunti che offre questo film sono innumerevoli e sono volti a far riflettere su quel futuro privo di ogni ideale che già negli anni settanta del punk si poteva intravedere e che ha trovato una concretizzazione nei super-pessimistici anni novanta. Memorabile una scena orgiastica durante la festa per il giubileo a base di droga nella sede della Chiesa d'Inghilterra, con tanto di Vescovi, e persone mascherate da gesù e apostoli... Mooolto disturbante, se siete religiosi s'intende.

PERCHE' VENERARLO. Perchè l'occhio illuminato di quell'artista che era Derek Jarman che ci disegna il buio di un futuro più vicino che mai, non può essere ignorato.

2. Jesus Camp. (di Heidi Ewing e Rachel Grady).

Attualissimo documentario sul fondamentalismo religioso del movimento evangelista americano. Lo sguardo senza filtro di queste due registe si concentra sui ragazzini "addestrati" a creare l'armata Evangelista del domani al grido di "Take back America For Christ".

PERCHE' VENERARLO. Perchè fa sembrare la nostra Italia Vaticana razionale e agnostica.

 

1. Dogma (di Kevin Smith).

Kevin Smith, dopo i grandi insegnamenti del capolavoro Clerks, diventa addirittura biblico e ci racconta la storia di un'improbabile medico di una clinica abortiva che viene incaricata dal supremo angelo Metatron di fermare gli angeli Loki e Bartelby (Matt Damon e Ben Afflek, confinati da Dio come punizione nel Winsconsin), nell'impresa di riconquistare il proprio posto in paradiso e , così facendo, di annullare l'intera esistenza.... Verrà aiutata nel suo viaggio, da due profeti, Jay e Silent Bob.

PERCHE' VENERARLO. Perchè la parola di Kevin Smith è sacra per la nostra generazione...anzi è Dogma... ehe ehe eh ... hem.

IL "Gesù Cristo Compagnone" di DOGMA.

P.S. Mi scuso con coloro che, appartenenti ad altre religioni, si saranno sentiti tagliati fuori da questa Top Five, non era mia intenzione fare discriminazioni di alcun tipo... mi scuso soprattutto con gli amici della grande chiesa di Scientology e con i loro avvocati.

 

postato da: princessputnik alle ore 17:40 | link | commenti (12)
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RETROLAMPO.

Apripista della nuova sezione Retrolampo, che si ripromette di ricordare capolavori dimenticati del passato, un film che tutti conoscerete grazie al geniale programma di Enrico Ghezzi, ovvero BLOB fluido mortale. Originariamente film di nicchia a super low-budget del 1958, con l'esordiente STEVEN Mc Queen.

Protagonista di questo Monster-movie, un monster al quanto particolare. Diverso dagli altri mostri trash dell'immaginario americano come l'uomo-lupo, o i più weird-trash mezzi-uomo, mezzi-robot, mezzi-alieni, mezzi-zombies mangiatori di cervelli innamorati di vampiri di Ed Wood Jr. Questo mostro, come suggerisce il nome è un Blob, è impersonale, non ha forma, nè parola, è impossibile "ragionare" con Blob o sconfiggerlo definitivamente.

Alcuni critici lo identificano iconograficamente con i media... la paura del futuro mediatico, caotico, in cui tutto è appiattito e parte di un unico "Blob" culturale. Un fatto inarrestabile che non può fare altro che ingigantirsi sempre più e fagocitare tutto e tutti indiscriminatamente.

TRIVIA. Nell''88, in occasione dei trent'anni di Blob negli USA uscì una videocassetta con contenuti speciali, Il produttore, grande fan del programma televisivo italiano contattò Enrico Ghezzi  e decise di inserire sigla e alcuni minuti del nostro programma per omaggiare quel contenitore televisivo che ritenne "meglio del film stesso". Io personalmente sono d'accordo.

 

postato da: princessputnik alle ore 13:52 | link | commenti
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venerdì, 22 febbraio 2008

TOP FIVE OF THE DAY Speaking of HATE.

L'odio. Per alcuni un sentimento inutile e dannoso, per altri una malattia della società, c'è chi invece sostiene che sia un sentimento più puro e nobile dell'amore... c'è poi chi dice che amore e odio siano  due facce della stessa medaglia. Qualsiasi cosa sia, e qualsiasi cosa rappresenti l'odio per ognuno di noi, nessuno ne è immune. Citanto il film White Oleander "L'amore ti mortifica, mentre l'odio ti culla", dando per buone queste parole, culliamoci nell'odio con la Top Five of the DAy Speaking of Hate

5. CARRIE LO SGUARDO DI SATANA (di Brian De Palma). Una ragazzina sfigata (che ha il volto inquietante di Sissy Spaceck), viene maltrattata a scuola da bulli e reginette e a casa da una madre fanatica e bigotta. Fino qui niente di nuovo, ma Carrie scopre di avere un enorme potere, infatti è in grado di muovere ogni tipo d'oggetto con la mente, o meglio con la forza della sua rabbia. Dopo troppe vessazioni da parte di madre e compagni di scuola, la sua vendetta sarà atroce. Un film teso come una corda di violino segnato dal ricorrente tema del sangue (sangue di maiale, sangue umano, sangue mestruale), memorabile la scena al ballo della scuola.

perchè amarlo/odiarlo. Perchè andrebbe visto il giorno dell'orientamento in prima superiore per dissuadere i ragazzini dal prendere troppo di mira qualcuno. Una VERA rivincita dei nerd. 

4. LA GUERRA DEI ROSES. (di Danny de Vito) Ci sono dei film che sembrano parlare di odio, mentre in realtà ci stanno parlando d'amore. Ebbene, questo non è proprio il caso, nonostante i protagonisti siano due coniugi alto-borghesi con anni di matrimonio felice alle spalle, questo film ci spiega a chiare lettere che quando l'amore finisce rimane solo puro odio, odio stile holliwoodiano, odio patinato con echi di thriller all'"attrazione fatale", odio che genera commedia, odio divertente e divertito.

perchè amarlo/odiarlo. Perchè ci aiuta a non prendere l'odio troppo sul serio, e a non prendere nessuna relazione troppo sul serio.

3. lADY VENDETTA o SIMPATHY FOR LADY VENGEANCE. (di Chan-wook Park) Visionario film coreano, ultimo tassello di una trilogia sulla vendetta (in realtà si sarebbe potuto inserire l'intera trilogia nella top five). Una ragazza dal volto angelico esce dalla prigione dopo tredici anni, tredici anni passati a covare un odio feroce verso il super-villain che ce l'ha spedita. Una storia senza buoni o cattivi.  Infatti sono, a modo loro, tutti crudeli, tutti assetati di sangue, tutti parte di un disegno di vendetta al quale non ci si può astenere, tutti alla ricerca di un'espiazione impossibile. Una storia fortissima raccontata con una grazia e bellezza estetica da opera d'arte pop. L'odio diventa un personaggio principale, come il rivolo di sangue che si insinua nelle mani bianchissime della protagonista (bellissima la sigla dei titoli di testa), nello sguardo, in ogni muscolo teso e contratto del volto di Lee-Gaum, come quell'ombretto scarlatto che sfoggia come un marchio.

perchè amarlo/odiarlo. Perchè se proprio devi odiare, fallo con stile!

2. THE BELIEVER. (di Henry Bean) Un ragazzo neonazista ha una sola ossessione e un solo scopo nella vita. Uccidere degli ebrei. Il suo odio per la comunità ebraica e ciò che rappresenta è totale e totalizzante, un odio che arriva a consumare lui e chi gli sta intorno, un odio che non dà spazio a nient'altro. Fino a qui tutto normale, se non fosse che lui stesso è ebreo... OOPS!

perchè amarlo/odiarlo. Perchè ci spiega che, in fondo, ciò che odiamo di più al mondo siamo noi stessi  e la nostra stessa identità.

1. CARO DIARIO. (scritto, diretto e interpretato da Nanni Moretti) Il protagonista, Nanni Moretti, è un Nanni Moretti che, viaggiando sulla sua Nanni Motoretta dà la sua visione Nanni Morettica sulla Vita di Nanni Moretti e sulla nostra. Insegnandoci tutto ciò che c'è da sapere sulla politica, sulla morte, sulla paura, sull'amore, responsabilità... praticamente tutto quello che c'è da sapere. Il punto di vista sobrio, distaccato e modesto di un Intellettuale sull'Italia dei nostri tempi. Un'eroe dè noartri scende in campo per aiutare noi poveri mortali a "capire"... Usando sè stesso come "sacrificio cinematografico", un po' come un moderno Gesù Cristo. ILLUMINANTE.

perchè amarlo/odiarlo. "Sà cosa stavo pensando? Io stavo pensando una cosa molto triste, cioé che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c'é un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un'isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sà che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza...e quindi..." ,"Voi gridavate cose orrende e violentissime e voi siete imbruttiti. Io gridavo cose giuste e ora sono uno splendido quarantenne". no dico, sul serio... non lo odiate già anche voi?

postato da: princessputnik alle ore 13:23 | link | commenti (8)
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mercoledì, 20 febbraio 2008

AND TODAY, OUR FEATURE PRESENTATION! "Mister Lonely"

Harmony Korine, fiore all'occhiello della cinematografia indipendente americana e uomo più "odd" di New York. Dopo il coraggioso "Kids"  (film più controverso del 1995),  il capolavoro "Gummo" e l'esperimento Dogma "Julien Donkey Boy", torna alla regia con un film fuori da ogni categoria presentato al Sundance  Film festival del 2007 e ancora inedito in Italia (dove sono tutti troppo occupati a censurare una scena di sesso di "Caos Calmo", ritendendo la faccia di Nanni Moretti troppo esplicita, e il suo naso troppo fallico), il titolo è "Mister Lonely" che narra la storia di un sosia di Michael Jakson che incontra una sosia di Marilyn Monroe (interpretata dalla grandissima Samantha Morton), insieme andranno in una comune in Scozia, abitata da Charlie Chaplin, sua figlia Shirley Temple, Madonna, James Dean.... il protagonista nel trailer dice "per tutta la mia vita ho desiderato essere qualcun altro..", questa frase da sola è paradigma dell'illusione del cinema (ma si sa, io esagero parlando di Korine). A mio avviso promette più che bene.

http://it.youtube.com/watch?v=Vk2rtUrOg9o Trailer.

postato da: princessputnik alle ore 16:16 | link | commenti (1)
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martedì, 19 febbraio 2008

THOSE CRAZY PORTLAND GUYS.

"The Butcher Bunny". Courtesy of www.markryden.com

Usciamo un attimo dal tema cinefilo, per andare a parlare di una città che sembra sfornare i geni più grotteschi, "weird", e interessanti al mondo.

La ridente città di Portland è situata nel ridente contea di Multnomah, guidata dal saggio e ridente sindaco Tom Potter. Ma di questo poco ci frega. Ciò che ci interessa è che Portland è il grembo che ha dato alla luce uno degli artisti più controversi e interessanti della scena americana e mondiale. Nonchè mio artista preferito Mark Ryden.

Possiamo vedere qui un esempio dell'arte di Ryden. (descrizione: Una bambina entra in una salumeria gestita da una coniglia gigantesca e cristiana tenendo per mano un' Abraham Lincoln formato gnomo, mentre un cane rosa dilania fette di carne di maiale... non male eh!?).

Ryden è forse unico nel suo genere. Unendo simbolismo cristiano e andando a scavare nell'immaginario di massa americano le cui icone  (da Christina Ricci ad Abraham Lincoln, passando per Babbo Natale trasformato in un verme e la Barbie) si mescolano , giocando in territori onirici (i cui paesaggi rocordano vagamente i fiammminghi Bruegel e Bosh) ad animali antropomorfi disneyani.

In poche parole, l'arte non è morta...Per chi di voi credeva che una volta tagliata una tela e messa una merda in una lattina in campo artistico non ci fosse più niente da dire ecco che arriva Mark e il suo Trionfo della Carne (the Meat Show), come a voler ribadire il bisogno di concretezza in una società in cui simboli, colori input e fottuti output sono mischiati e deformati (anche se in modo compiaciuto).

E parlando di chi della ricerca di concretezza esasperata in un mondo che citando "diventa una copia, di una copia, di unacopia", non possiamo dimenticarci di un altro cittadino onorario della ridente Portland e cioè il ridente scrittore Chuck Palahniuk....forse qualcuno avrà sentito parlare di lui per quel libbricino chiamato "Fight Club".      

Qui lo vediamo in una posa molto anni novanta, pieno grunge, mentre viene illuminato dalla luce dell'ispirazione (bel tipetto per altro). Consiglio vivamente i romanzi "Soffocare" e "Rabbia". Di lui hanno già parlato molto e spero continueranno a parlarne. Il suo ultimo lavoro si chiama "Snuff" ed è la storia di una pornostar che sta per girare la gang bang più estrema della storia, ma è all'oscuro del fatto che suo figlio illegittimo concepito durante le riprese di un porno, ha intenzione di parteciparvi... chi sarà il figlio? Cosa farà il figlio?E la protagonista, come suggerisce il titolo, morirà durante la gang bang? Io non lo so perchè devo ancora leggerlo, BUT THIS AIN'T MELISSA P. GUYS!

E per finire, copriamo anche l'universo musciale di Portland con una delle Band più eccentriche dell'ultrainflazionata (almeno recentemente) scena indie. I Decemberists.

Qui a una sobria lezione del dottor albert Hoffman sulle proprietà della segale cornuta.

Ultimi ma non meno importanti cittadini onorari di Weirdoville ossia Portland Oregon, e mio gruppo preferito. On the spot il loro meraviglioso album Picaresque... la band rock che di rock ha poco e niente, infatti sembrano più una banda di menestrelli dell'ottocento. Brillanti, retrò, sopra le righe. Raccomando vivamente il pezzo "Mariner's Revenge Song". La canzone narra di due marinai intrappolati nella pancia di una balena... ma uno dei due conosce bene l'altro...

Finisco questa lunga tirata su ciò che di bello Portland ha da offrire puntualizzando che non sono pagata dal comune della medesima, nè dai Decemberists, nè da Chuck Palahniuk e men che meno da Mark Ryden. Arrivederci con una nuova top five.

postato da: princessputnik alle ore 23:31 | link | commenti (2)
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TOP-FIVE OF THE DAY (FILM ANTI-DEPRESSIVI)

La depressione è uno stato costante dell'uomo moderno. Schiacciato da dubbi esistenziali di ogni tipo, desideri irrealizzabili, miraggi irraggiungibili in un deserto del significato e altre stronzate...

Perchè rischiare di accendere la televisione, incappare in Buona Domenica e farla finita.? Quando un sacco di film sono stati girati apposta per salvarci la vita?

Sarebbe terribile passare a miglior-vita guardando un balletto della Gregoraci. (Affronteremo il tema del passaggio nell'aldilà, con la TOP-FIVE, film-eutanasia)

 Il consiglio del giorno per i depressi di Shallow è di calmarsi, considerare un regime di droghe favorevole (soprattutto, lexotan, tavor, torazina e marjuana) e guardare uno (o tutti, a seconda del grado di depressione) dei seguenti movies.

5 IL PAZIENTE INGLESE (Di Anthony Minghella).

Plot- Un uomo dalla nazionalità sconosciuta e il corpo bruciato, viene sbrigativamente chiamato paziente inglese. Attendendo di morire tra dolori atroci, racconta ad un'infermiera canadese, (con il super-potere di perdere in circostanze tragiche chiunque ami) la sua vita vissuta sotto il segno della Sfiga più nera.

Principio attivo-Mal comune mezzo gaudio- Qualsiasi problema abbiate, dubito che sia peggio di così.

4 E MORI' CON UN FELAFEL IN MANO (Di Richard Lowenstein)

Plot- Un disoccupato australiano ama definirsi "scrittore" all'ufficio di collocamento, ma non scrive una riga da tempo. Come se non bastasse la sua ex-fidanzata si sta sposando col suo mogliore amico. Condivide casa e impressioni con nazisti, cultori della tintarella albina, integraliste del separatismo lesbico, giapponesine ermetiche, pippatori di gas esilarante,attricette nevrasteniche, ciccioni telepatici, bancari attendati e chi più ne ha più ne metta.

Principio attivo- Totale empatia con il protagonista. Se riesce ad essere così "cool" da depresso, sicuramente un po' lo sei anche tu.

INLAND EMPIRE (Di David Lynch)

Plot- Una prostituta polacca guarda un programma con dei conigli antropomorfi che recitano battute criptiche davandi a un audience da sit com. Un'attrice gira un film dentro a un film dentro a un film. Ma lei non è un'attrice è un'altra prostituta, ma di Los Angeles, ma c'è un complotto dietro a tutto questo? E i conigli ne fanno parte? E perchè l'audience da sit- com ride?

Principio attivo- Sviare l'attenzione dal tuo problema. Sei talmente occupato a capire cosa cazzo sta succedendo nel film che ti dimentichi della tua depressione. E la depressione esiste? C'entrano i conigli?... sei una prostituta di Los Angeles?

2 AMERICAN BEAUTY (Di Sam Mendes)

Plot- Un uomo parla dall'oltretomba e racconta gli eventi che lo hanno portato dov'è ora... Bellissime inquadrature e dialoghi brillanti.

Principio attivo- Calmante- Perchè non ha senso rimanere incazzati quando c'è tanta bellezza nel mondo.

1 I HEART HUCKABEES (Di David O. Russell)

Plot- Un'eco attivista di professione, perde professione e credibilità... depresso si affida a due detective esistenziali.

Principio attivo- E' il film (farmaco) più mirato, mentre i detective esistenziali cercano di risolvere il problema del protagonista, in realtà stanno risolvendo anche il tuo problema- Trivia- ( uno dei video più clickkati di Youtube è il dietro-le-quinte non ufficiale del film, dove regista e attori cercano di uccidersi a vicenda, esilarante)

postato da: princessputnik alle ore 16:13 | link | commenti (3)
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lunedì, 18 febbraio 2008

WELCOME!

You are now in THE LAST PICTURE SHOW.

Cinema, arte, musica, letteratura e altre droghe.

postato da: princessputnik alle ore 14:06 | link | commenti
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